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Finals, game 5 Boston Celtics–Los Angeles Lakers 98-103
16 Jun 2008 by Alessandro Castiglioni (AlexKobe)

I tifosi biancoverdi dovranno aspettare: lo Staples Center è rimasto inviolato in gara 5 coi Lakers che sono riusciti ad allungare la serie aggiudicandosi un match che nel secondo quarto sembrava aver preso la piega di gara 4 con Boston in gran rimonta.
Si parte con Los Angeles che fa il buono e il cattivo tempo con gli avversari inermi ed è subito 18-5 L.A dopo appena 5 minuti. Bryant sembra ispiratissimo e mette a segno 15 punti nel solo primo quarto, Gasol e Odom sono praticamente perfetti in difesa e in attacco a supportare il 24 gialloviola: 39 punti il fatturato dei padroni di casa dopo 12 minuti. I Celtics non possono essere quelli visti fino a quel momento e l’inizio del secondo quarto è il preavviso a un crollo gialloviola del tutto simile a quello di gara 4: Boston piazza un parziale di 17-2 approfittando ancora una volta della scarsa vena della 2nd unit avversaria (con Mihm) di inizio periodo e Pierce e Allen completano l’opera dal perimetro, all’intervallo è 55-52 Lakers.
C’è sempre una prima volta e infatti i Lakers fanno meglio dei Celtics nel terzo quarto (parziale 24-18) per la prima volta dall’inizio della serie. Il secondo tempo mostra Garnett e Allen con problemi di falli e non in gran serata, Pierce decide di mettersi il peso dell’attacco sulle spalle facendo impazzire chiunque tenti di fermarlo compreso Bryant. I Lakers comunque raggiungono il + 14 (88-74) grazie soprattutto a Gasol e alle giocate di Farmar e sembrano aver messo definitivamente a segno il break decisivo ma non sarà così infatti i Celtics non hanno mai mollato in questo confronto e lo dimostrano ancora una volta agguantando il 90 pari, Los Angeles ancora una volta spreca un gran vantaggio e si inguaia, e le parole del grande Federico Buffa calzano a pennello: ”altrimenti che Lakers sarebbero?”.
Nel finale Garnett da una parte e Fisher dall’altra sbagliano dei liberi fondamentali ma l’MVP della regular season Kobe Bryant dimostra tutte le sue doti difensive su singolo possesso derubando Pierce del pallone per due volte negli ultimi 3 minuti e la schiacciata in contropiede a 35 secondi dal termine chiude la pratica in favore dei gialloviola.
Los Angeles esce da gara 5 sicuramente con l’orgoglio di non aver dato una profonda delusione ai propri supporters: vedere esultare i propri avversari storici tra le mura amiche. L’ambiente comunque sembra essere consapevole che vincere due gare consecutive esterne nel Massachussetts e aggiudicarsi il titolo sarà un impresa: nessuno ha mai rimontato da una situazione di 3-1 nelle Finals. I Lakers confideranno in una migliore prestazione della loro panchina, finora insufficiente nel confronto e tenteranno di rimontare lo svantaggio confidando nell’apporto di Bryant su tutti ma anche in quello di Odom e Gasol sottocanestro approfittando dell’infortunio di Perkins, costretto al forfait in gara 5. Se il 24 riuscirà ad alzare il livello del proprio gioco e Odom e Gasol continueranno sulla falsa riga dell’ultimo match (insieme 39 punti 14 rimbalzi 8 assist 6 stoppate e 14-20 dal campo) tutto sarà possibile e i giochi si potrebbero riaprire in gara 6 altrimenti ogni sogno sarà perduto. I biancoverdi dall’altra parte avranno non uno ma due match point col servizio a proprio favore, con il pronostico nettamente dalla propria parte e la sensazione/pressione che l’anello possano perderlo solo loro.

Pagelle

Boston Celtics

Rajon Rondo, voto 5,5
Non al meglio fisicamente, in attacco risulta insufficiente con 1-7 dal campo. In difesa ci mette il cuore ma le sue condizioni non lo sorreggono a pieno e infatti Rivers lo utilizza solo una quindicina di minuti.
Ray Allen, voto 6
In attacco puo’ fare molto meglio mettendo ancora piu’ in difficoltà il 24 gialloviola ma è meno presente rispetto ad altre apparizioni.
Paul Pierce, voto 8,5
Devastante, una macchina di punti e falli subiti, prende il centro area ancora una volta con una facilità disarmante. Los Angeles ancora non ha trovato un valido antidoto al losangelino del Massachusetts. 38 punti 8 assist 6 rimbalzi e 19 tiri tentati dalla lunetta, ogni altro commento è superfluo, ha preso diverse conclusioni anche perché Allen e Garnett non si sono dimostrati essere in gran serata e il peso dell’attacco è risultato essere principalmente sopra di lui.
Unica pecca le due palle perse sulla difesa di Kobe: la prima a 3 minuti dal termine e la seconda nell’ultimo minuto e mezzo.
Leon Powe, sv
Kevin Garnett, voto 6
Come sempre il volume della radio in difesa è alto e su livelli ragguardevoli ma in attacco è stato lontano dal miglior KG e non impegna Gasol come davvero potrebbe. I problemi di falli ne hanno sicuramente intaccato il rendimento, seppur parzialmente.
Sam Cassell, voto 6
L’infortunio di Rondo costringe Rivers a impiegarlo piu’ del solito e Sam ricambia con una buona prova offensiva mettendo in difficoltà il Fisher o Farmar di turno. Se le condizioni del giovane play titolare di Boston non miglioreranno lo si potrebbe vedere protagonista al Nuovo Garden.
Eddie House, voto 6
Pericoloso come sempre dal perimetro con un canestro spaventoso dall’angolo nell’ultimo quarto. Non decisivo in difesa come in gara 4 ma comunque sufficiente.
James Posey, voto 6,5
Impiegato per ben 32 minuti, Jackson stavolta non lo lascia libero di fare il buono e il cattivo tempo dal perimetro e infatti in attacco si prende poche responsabilità. In difesa è un muro di esperienza e a tratti impressionante per le piccole/grandi cose che riesce a fare su un campo di pallacanestro.
Tony Allen, voto 6
I Lakers lo battezzano e mette a segno 6 punti. Rivers lo impiega al termine e si pensa per un lavoro specifico su Kobe ma non è stato così.
PJ Brown, voto 5,5
Finora il suo apporto è sempre stato positivo ma gara 6 è stata la peggior partita della serie di PJ, limitato dai falli.

Los Angeles Lakers

Derek Fisher, voto 6
Non una grande partita in attacco infatti chiude con 3-10 al tiro e sembra forzare in diverse occasioni. Ha avuto il merito nel finale di trovare dei falli preziosi in penetrazione e al tiro che l’hanno portato in lunetta (dove tra l’altro nell’ultimo quarto non è stato una sentenza). Per il resto solita gestione in controllo.
Kobe Bryant, voto 6,5
Inizia forte con 15 punti a segno nel solo primo quarto poi cala di rendimento e da lì comincia la rimonta Celtics. Soffre ancora una volta per il resto del match la marcatura di Pierce, chiude con 25 punti 7 rimbalzi 4 assist ma ben 6 perse. Nel finale è artefice di due palloni rubati su Pierce di grande importanza considerando il momento della partita.
Vladimir Radmanovic, voto 5,5
Comincia benino al tiro ma Jackson non lo impiega a lungo per la solita mancanza di aggressività in difesa; 3 palloni persi in nemmeno 20 minuti di utilizzo sono decisamente troppi.
Lamar Odom, voto 7,5
Stavolta piu’ presente in attacco rispetto al solito con 20 punti e 8-10 dal campo con una tripla messa a segno. Nel referto finale da sottolineare anche le 4 stoppate in difesa, indubbiamente la migliore partita di Lamar nella serie.
Pau Gasol, voto 7,5
Ottima la prova del catalano che questa volta insieme a Odom rende davvero difficile la vita in area pitturata ai biancoverdi. Attacca con continuità il canestro arrivando facilmente al ferro in diverse occasioni sfruttando le braccia lunghe e i suoi piedi in post. 6 assist per ancora dimostrare le sue grandissimi doti di lungo passatore.
Jordan Farmar, voto 6,5
Considerando l’ottimo momento, Jackson lo impiega a lungo anche nell’ultimo decisivo quarto al posto di Vujacic sorprendendo tutti e affidandosi al doppio play con lui e Fisher insieme sul parquet. Grande energia nelle sue penetrazioni e utilissimi cambi di ritmo.
Sasha Vujacic, voto 5,5
Ancora una serata sfortunata al tiro per Sasha (0-5 da 3 e 2-10 complessivo dal campo), i Lakers a Boston avranno bisogno della sua precisione dall’arco.
Luke Walton, voto 5,5
Utilizzato una decina di minuti, impalpabile, i suoi 5 falli dimostrano tutta la sua difficoltà nell’accoppiarsi difensivamente a questi livelli.
Trevor Ariza, Chris Mihm, Ronny Turiaf sv



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