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Top 16 ai nastri di partenza (prima parte)
05 Feb 2007 by Steve
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Dopo la chiusura della prima fase, l'Eurolega riaprirà i battenti il 14-15 febbraio, quando inizierà la Top16. Nel sorteggio del 5 febbraio nella sede di Barcellona, le 16 squadre qualificate sono state ripartite in quattro gironi, tutti piuttosto equilibrati:
GRUPPO D Tau Ceramica Maccabi Elite Pau-Orthez Lottomatica Roma
GRUPPO E CSKA Mosca Olympiacos DKV Joventut Partizan Belgrado
GRUPPO F Panathinaikos Winterthur FCB Efes Pilsen Prokom Trefl Sopot
GRUPPO G Dynamo Mosca Benetton Treviso Unicaja Malaga Aris TT Bank
Nel girone D, la "nostra" Lottomatica Roma è stata sfavorita dalla collocazione in quarta fascia. Dovrà vedersela con la corazzata Tau Vitoria, il sempre pericoloso Maccabi Tel Aviv e i francesi del Pau Orthez, con il solito carico di atletismo dei suoi "colored". Promette scintille il remake della semifinale della scorsa final four tra i baschi e gli israeliani: Scola e compagni vorranno vendicarsi della sconfitta rimediata dai gialli, quest'anno molto diversi rispetto allo scorso anno, ma sempre guidati dal solito Nikola Vujcic, leader indiscusso della squadra. I presupposti ci sono, visto il ridimensionamento dei vice-campioni in carica, ma coach Spahja, vecchia conoscenza del campionato italiano, cercherà di mettere i bastoni tra le ruote del Tau, che punta forte al successo finale dopo anni di tentativi sfumati di poco. Roma dovrà scrollarsi di dosso l'euforia per l'incredibile passaggio del turno (i romani hanno acceso un cero a San Pepe Sanchez), e concentrarsi fin da subito per tentare uno sgambetto alle due più titolate squadre. Il buon equilibrio trovato da Repesa, unito al talento di Hawkins e alla saggezza "europea" di Bodiroga, ci fa pensare che è un'impresa non poi così difficile. L'esordio della Lottomatica sarà il 14 febbraio, quando ospiterà il Pau in una gara da vincere assolutamente. I francesi vanno presi con le molle per il loro contenuto di talento, soprattutto da oltreoceano (Michael Wright e Aaron Miles i più pericolosi). Il girone E è l'unico che sulla carta ha un indiscusso padrone. Avete già capito di chi si tratta? Esatto, i campioni in carica del CSKA Mosca, formati praticamente dallo stesso roster del 2006. Il generale Ettore Messina e la sua truppa sanno già come conquistare l'Europa. Ad impedire questo dominio ci proverà l'Olympiakos, attrezzatissima per puntare in alto ma ancora inferiore ai russi se non altro come collettivo. Se le sue stelle azzeccano la giornata, le sfide con i moscoviti possono dare convinzione alla compagine ateniese. Insidie potrebbero quindi arrivare dalle terribili trasferte nelle bolgie di Atene e Belgrado, le atmosfere calde di greci e serbi sono invidiate da tutti e si faranno sentire. Il Partizan punta molto sull'ex Seattle Drobnjak, ma non pare avere un roster troppo pericoloso. Una nota di riguardo per la Joventut di Badalona che, come dice il suo nome, punta molto sull'esuberanza dei suoi giovani talenti (come il già molte volte citato Rubio, classe 1990 e Rudy Fernandez), ma forse il suo limite è proprio la poca esperienza.
Alla prossima, per parlare dei gironi F e G
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